Quella mostra di Guttuso del 1962

Nel 1962 si svolse alla Montagnola, a Villa Serradifalco, la prima grande mostra antologica di Renato Guttuso a Bagheria.

Guttuso era da tempo considerato in Italia, ma non solo, uno dei più grandi pittori contemporanei.

I bagheresi cominciavano ad avere coscienza, conoscenza e consapevolezza dello dimensione artistica di questo grande pittore, loro concittadino.

Per cui l’allestimento di questa prima “antologica”, rappresentava il primo tributo della sua città natale alla sua arte.

L’organizzazione della mostra fu particolarmente laboriosa: Guttuso era già allora una figura “trasversale”: comunista sì, ma amico di preti e di sindaci democristiani (nella fattispecie di Don Armando Trigona della Floresta, di Guglielmo Ingrassia, sindaco dell’epoca, e di Erasmo Lo Piparo, che sarà sindaco di Bagheria qualche mese dopo, oltre che di Enrico Carollo, bagherese trapiantato a Roma collezionista ed esperto d’arte, che era stato da tramite con gli amministratori di allora.

D’altro canto i comunisti “sentivano” Renato Guttuso come uno di loro: un artista, un intellettuale che con la forza della sua pittura poneva al centro i problemi della sofferenza e dello sfruttamento, e del riscatto delle classi più deboli.

Ragion per cui la sua mostra suscitò a Bagheria una attesa spasmodica, risultando quello che oggi verrebbe definito un “evento”.

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La mostra fu naturalmente un grande successo.


articolo tratto da Bagherinanews.com a cura di Angelo Gargano - 10 febbraio 2008